Genesi della nuova META TR 29


Uscita da qualche giorno, la nuova META TR 29 è stata oggetto di numerosi modifiche, sia estetiche che tecniche. Prima del loro sviluppo, ogni nuovo telaio, nuovo componente passa tra le mani del nostro designer Thomas MORET. Ci ha raccontato il suo ruolo nella concezione della nuova META TR 29.




Discover the new META TR 29










THOMAS MORET.
 
Designer at COMMENCAL since 2014.

 



 

COMMENCAL: qual’è stato il tuo ruolo nello sviluppo della nuova META AM 29?

THOMAS MORET
: Per la nuova META AM 29, non è ripartito tutto da zero, l’architettura della META non era da rivedere integralmente. Si tratta di un re-styling con un’evoluzione della geometria, della cinematica e dell’aggiornamento di qualche elemento del telaio per introdurre le nuove direzioni stilistiche. Mi occupo dunque di disegnare tutti i nuovi componenti, pezzi e parti del telaio che devono essere cambiati tra la vecchia e la nuova versione. 

C: Come lavori con il resto del dipartimento studi?

TM: in COMMENCAL, il dipartimento studi è in « Open Space », dunque lavoro in contatto con gli ingegneri. È un andare avanti e indietro molto frequente tra loro e me per un progetto come questo. L'80% di quello che c’è da fare è deciso dalla tecnica, quindi una volta che il Quaderno delle Modifiche è nelle mie mani, non mi resta che rispettare le consegne tecniche e realizzarci un disegno sopra. Questo disegno (identità visuale generale) viene definito a monte. Siamo su prodotti molto tecnici, la funzione determina molto spesso la forma e l’intera bici deve essere armoniosa, rimanere nei codici stilistici di COMMENCAL e farvi venire voglia di girare! Questo è il mio lavoro. 
 


C: Dove trovi la tua ispirazione?
 
TM: Alcune parti come il Top tube fanno parte di una decisione, come quella di dare dinamismo visuale alle bici. Questo passa attraverso linee più tese, bordi più nitidi, integrazioni… per questo alloco parte del mio tempo a guardare una moltitudine di prodotti, blog, siti di tendenza… bisogna rimanere aperti, il disegno di un cerchio di una macchina, una vela di una barca i la montatura di un paio occhiali da sport sono dei prodotti, delle linee, delle superfici, dei volumi che possono ispirare un Top tube, un rocker, una protezione dei foderi bassi… Se lavoro su un telaio o su un componente tecnico/meccanico mi ispiro a campi come le corse automobilistiche, il design industriale. Al contrario, se lavoro su un prodotto che deve restare semplice e pulito, biologia e natura, aeronautica e certi brand come Apple sono buone fonti di ispirazione. 
 
C. Come nascono i tuoi disegni? Da che parti inizi e perché?

TM:  Se sto lavorando su un nuovo telaio, una nuova piattaforma, la base è il profilo! Qui per la Meta AM 29, la sagoma della META deve essere rispettata, il lavoro viene eseguito su alcuni tubi e alcune parti come contact system / link-rocker. Pertanto, ho prima rielaborato i nuovi elementi del profilo. Una volta convalidate le linee generali, eseguo visuali di dettaglio, dei 3/4, di sezione per lavorare ed essere in grado di spiegare agli ingegneri i volumi, le superfici e come vedo le cose per questo nuovo modello. Non appena tutto questo è disegnato su carta, passo su Photoshop per offrire elementi visivi di maggior successo e consentire a tutto il team di visualizzare e immaginare concretamente le cose prima di convalidare in modo che gli ingegneri non riprendano tutto in mano.



C:
Quanto tempo ci vuole tra le prime bozze e la produzione di un prototipo? Primi modelli di produzione?

TM: Tutto dipende dal progetto. Su un nuovo telaio, possono essere necessari più di un anno tra i disegni e i primi prototipi. Su un re-styling come qui, in pochi mesi, le modifiche da apportare vengono identificate, disegnate, modellate, stampate e validate per la produzione. Grazie alla stampa 3D, ora possiamo ridurre i nostri tempi di sviluppo convalidando una moltitudine di punti, direttamente dai nostri uffici in Andorra.

C: Come definiresti l’estetica di questo nuovo telaio?

TM: Per questa nuova META AM 29, volevamo una linea più dinamica, più snella. Non più il tubo superiore piegato verso l'alto per il collegamento al tubo sella. Volevamo una linea complessiva più bassa, che desse un effetto "compatto", linee più strette. È più contemporaneo e tecnicamente con l'alluminio, non è più complicato da controllare nell'industrializzazione. Per le parti meccaniche, come la bielletta-rocker che chiamiamo  « contact system », è stato necessario ridimensionarlo per soddisfare i vincoli tecnici, avere una buona armonia generale e una solida sensazione visiva, raffinata e che ti facesse venire voglia di girare!

 
 


       

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